Recensione Le Coordinate della Felicità di Gianluca Gotto

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Prima o poi dobbiamo fare i conti con noi stessi ed in particolare con il tipo di vita che stiamo conducendo.

Quel momento non si può sfuggire, le dissonanze cognitive non funzionano più e se molte persone possono dirsi soddisfatte del loro presente e del loro futuro, per altre l’esito è disastroso.

In tanti passano momenti tormentati, in cui la solita zona di comfort e il dar ascolto alle vocine interne, cercano in tutti i modi di impedire quel cambiamento inevitabile che sia a 20, 30, 40 e perfino a 50 anni, e perché no! anche a 60 inoltrati.

Un giorno su youtube mi sono imbattuto nel TEdx di questo ragazzone alto e con la barba in stile Mescal(personaggio del film lo chiamavano Trinità).

Mi ha colpito la serenità e quel senso di libertà che questo 30enne ha la capacità di trasmettere, raccontando episodi di una semplicità estrema, in grado di toccare corde nascoste.

Ovviamente raccontare la propria vita in pochi minuti non è semplice, e gironzolando nella rete ho scoperto il Blog di Gianluca, Mangia Vivi Viaggia.

Il suo blog è una vera scuola di crescita personale e vi invito a leggere ed a far vostri le sue esperienze ed i suoi consigli.

Scopo di questa recensione e parlare del primo dei suoi, ad oggi, due libri, pubblicati Le Coordinate della Felicità.

Il libro è l’autobiografia dei suoi primi 30 anni di vita.

Come al solito se volete i particolari del libro andatevelo a leggere 🙂

 

Vi propongo uno spunto di riflessione.

Primo fra tutti la sua consapevolezza di essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato!

Nel libro Gianluca parla di un momento in cui era all’Università e si è reso conto che quella non era la sua strada, e qui cari amici lettori fate l’esamino di coscienza, poi ditemi nei commenti quanti sono stati promossi.

In certi casi non è facile abbandonare la strada sicura, quella degli studi, della Laurea, che , piaccia o non piaccia, ancora oggi garantisce ampie possibilità di accedere al mondo del lavoro.

Ed è proprio lì che comincia il viaggio! 

Si abbandonano gli ormeggi e si comincia a navigare verso l’ignoto apparentemente senza bussola, perché in realtà quello diventa il momento in cui cominciamo veramente ad ascoltarci dentro ed a capire che il nostro obiettivo è quello di inseguire e perseguire la felicità.

Allora cominciamo a fare quello che veramente ci far star bene, ambienti, amicizie e apertura mentale al mondo reale, non quello immaginato, in particolar modo dagli altri per noi.

L’avventura di Gianluca e della sua compagna Claudia, la complicità del trovare la persona giusta è un mix inossidabile, li ha portati a girare il mondo e vivere momenti, ed emozioni che leggendo il libro emergono cristallini anche grazie al genuino modo di scrivere dell’autore.

Gotto ha dimostrato che si può lavorare e girare il mondo abbattendo qualsiasi tipo di barriera culturale, religiosa e di colore.

Ci sarebbe tanto da dire su questo libro e sul “pericolo di risveglio” che potrebbe provocare in tante persone.

Il libro va di diritto tra gli imperdibili, 340 pagine di crescita personale che personalmente ho divorato in 2 giorni.

Un’ultima cosa, Gianluca Gotto ha scritto anche il suo primo romanzo “Come una notte a Bali”, autobiografico, ma per questo libro vi do appuntamento alla prossima recensione.

Giorgio Melis